Statuto

STATUTO SOCIALE

Art. 1 - Denominazione

L’Associazione Sportiva Dilettantistica PINNA SUB TORINO, in sigla A.S.D. PINNA SUB TORINO, non ha fini di lucro, indirizzi di carattere partitico, ed è un ente non commerciale aperto al contributo del volontariato e delle istituzioni civili.

Art. 2 - Sede

L’Associazione ha sede legale in Via Torino 166, 10099 San Mauro Torinese (Torino).

Art. 3 - Finalità e scopi

L’Associazione, che opera dal 1980, ha per oggetto l’organizzazione di ogni attività che nel rispetto rigoroso della natura e del patrimonio storico e culturale del mondo sommerso favorisca la conoscenza, lo studio e la tutela degli ambienti marini, fluviali e lacustri, della loro flora e fauna e di tutto quanto a tali ambienti attiene. A tale scopo l’Associazione potrà gestire impianti sportivi, promuovere ogni attività dilettantistica degli sport acquatici e subacquei, ivi compresa la didattica di tutte le specialità natatorie, delle tecniche di salvamento e soccorso in acqua, di tutte le tecniche di immersione e di trasporto e movimento in superficie ed in immersione. Potrà altresì condurre centri di immersione, turistici e ricreativi compresa la somministrazione di alimenti e bevande ai soci ed affiliati. L’Associazione si affilia alla Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee (F.I.P.S.A.S.) riconosciuta del CONI, ne accetta tutte le disposizioni statutarie e regolamentari e riconosce nella F.I.P.S.A.S. l’unica autorità nazionale nel settore. L’Associazione può promuovere e organizzare gare, tornei e manifestazioni sportive di tutte le discipline della F.I.P.S.A.S. e può svolgere anche programmi di formazione dei Soci nelle varie discipline cui si è fatto riferimento, con particolare riguardo ad atleti e tecnici sportivi. Sono anche comprese negli scopi associativi tutte quelle attività di tipo divulgativo e formativo in materia sportiva dilettantistica quali, a puro scopo esemplificativo e non esaustivo, pubblicazioni, convegni, seminari, corsi di formazione ed ogni altra attività che può costituire un valido supporto all’oggetto dell’Associazione. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

Art. 4 - Durata
L’Associazione ha durata a tempo indeterminato. Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo è deliberato dall’Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione sia in prima
che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci.Tuttavia nel caso eccezionale di impossibilità di funzionamento dell’Associazione (per mancanza di associati o per completo disinteresse alla vita sociale), lo scioglimento e la successiva liquidazione dell’Associazione sono deliberate dal Consiglio Direttivo. La richiesta di convocazione da parte dei soci dell’Assemblea generale straordinaria avente per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentato da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio sociale verrà devoluto nel rispetto di fini di pubblica utilità a fini sportivi sentito l’organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della L. 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso il patrimonio verrà diviso tra soci, i quali non possono comunque vantare alcun diritto personale su detto patrimonio.

Art. 5 - Soci

L’Associazione è aperta senza alcuna distinzione di nazionalità, di sesso, di opinioni politiche, di religione, di condizioni personali e sociali a tutti coloro che:

  • ne condividano gli scopi;
  • la cui domanda di ammissione sia stata accolta dal Consiglio Direttivo;
  • abbiano sottoscritto per accettazione copia del vigente Statuto Sociale.
  • Possono associarsi e partecipare alle attività sociali, nei limiti di legge, anche i minorenni la cui domanda di Associazione sia controfirmata dall’esercente la potestà parentali, alle stesse condizioni più sopra indicate.


I soci si distinguono in:

  1. soci fondatori: coloro che come tali compaiono nell’atto costitutivo ed hanno versato la quota associativa annuale. Essi hanno diritto di voto in Assemblea, partecipano all’elezione del Consiglio Direttivo e possono essere eletti negli  organi amministrativi dell’Associazione.
  2. soci ordinari: coloro che condividono le finalità dell’Associazione, contribuiscono attivamente al loro perseguimento e versano la quota associativa annuale. I soci ordinari maggiorenni hanno diritto di voto in Assemblea, partecipano all’elezione del Consiglio Direttivo e possono essere eletti negli organi amministrativi dell’Associazione. 

I soci possono partecipare a tutte le attività dell’Associazione, approvano il rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente e il bilancio preventivo per il futuro esercizio sociale nonché la relazione sull’attività svolta e su quella programmata per il futuro. I soci hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell’Associazione e di osservare le regole dettate dalla F.I.P.S.A.S.. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’adesione consente per l’associato di maggiore età il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. 

Art. 6 - Decadenza dei soci
La qualità di socio si perde:

  1. per decesso;
  2. per dimissioni;
  3. per morosità nel pagamento della quota associativa, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, senza giustificato motivo;
  4. per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza di due terzi , pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che con la sua condotta costituisca ostacolo al buon andamento del Sodalizio o che commetta infrazioni alle regole di condotta stabilite nello Statuto o nei Regolamenti. 


A carico dei soci possono essere adottati i provvedimenti di ammonizione e sospensione,valutata la 
gravità dei comportamenti tenuti e dopo aver contestato al socio, per iscritto, i fatti che giustificano il provvedimento. L’associato ha diritto di presentare le proprie difese entro e non oltre il termine di cinque giorni dalla data di ricevimento della contestazioni o, comunque entro i termini previsti dalle normative vigenti.  La delibera di radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo è insindacabile ed inappellabile.

Art. 7 - Patrimonio ed entrate
Il patrimonio dell’Associazione è costituito: da beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo; dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo e comunicate all’Assemblea dei soci, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche; dagli avanzi netti di gestione e dai proventi delle varie attività organizzate dalla Associazione. 
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

  1. quota associativa;
  2. versamenti effettuati dai soci fondatori e da tutti coloro che aderiscono all’Associazione;
  3. redditi derivanti dal suo patrimonio;
  4. introiti derivanti dallo svolgimento della sua attività;
  5. fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in occasione di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione secondo le vigenti norme;
  6. contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per il sostegno di attività statutarie;
  7. donazioni ed atti di liberalità.

Ogni altra entrata in denaro o in natura che concorra ad incrementare l’attivo sociale. Le quote associative annue devono essere versate entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo. L’adesione all’Associazione non comporta finanziamenti od esborsi ulteriori rispetto all’eventuale versamento originario all’atto dell’ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali. I suddetti versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi. Le quote associative non sono rivalutabili né trasferibili.

Art. 8 – Anno sociale
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno. Per ogni esercizio vengono predisposti dal Consiglio Direttivo un bilancio/rendiconto preventivo ed uno consuntivo. Entro il 31 ottobre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio/rendiconto preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio/rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione  dell’Assemblea dei soci. I bilanci/rendiconti devono essere depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente. 

Art. 9 – Organi dell'Associazione
Gli organi sociali sono:
• L’Assemblea;
• Il Consiglio Direttivo;
• Il Presidente.

Art. 10 - Assemblea
L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione, all’attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo.

Art. 11 - Convocazione dell’Assemblea
E’ convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno, con preavviso di 15 giorni entro il mese di aprile o, per particolari esigenze, per il mese di giugno, per la presentazione e approvazione del bilancio economico e finanziario.
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è convocata dal Presidente oppure da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo o metà dei soci.
L’Assemblea può essere convocata mediante uno dei seguenti metodi alternativi:

  1. lettera raccomandata a/r
  2. mediante consegna a mani del destinatario, che firmerà per ricevuta
  3. e-mail con avviso di ricezione
  4. sms con avviso di ricezione
  5. fax con avviso di ricezione
  6. avviso affisso presso la sede operativa o pubblicato sul sito web gestito dall’Associazione

L’Assemblea ordinaria si costituisce validamente in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’Assemblea straordinaria si costituisce validamente con la presenza di almeno i tre/quarti dei soci fondatori ed effettivi, sia in prima che in seconda convocazione. Hanno diritto di voto in Assemblea tutti i soci, nei limiti stabiliti dallo statuto. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri soci, anche se membri del Consiglio Direttivo; ciascun delegato non può rappresentare più di tre soci.

Art. 12 - Compiti dell’Assemblea
L’Assemblea delibera sugli argomenti sottoposti alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo, provvede a rinnovare i membri del Consiglio Direttivo, approva il Regolamento Interno dell’Associazione e le sue eventuali modifiche, approva i rapporti di gestione ed i bilanci/rendiconti. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua assenza dal vice-Presidente. Il Presidente dell’Assemblea, se lo ritiene opportuno, nomina due scrutatori. Il Presidente dell’Assemblea deve constatare la regolarità della convocazione, delle deleghe ed in genere del diritto di intervento all’Assemblea. L’Assemblea delibera, su proposta del Consiglio Direttivo, il numero dei consiglieri da eleggere. Ogni votante deve esprimere un numero di preferenze pari al numero delle cariche stabilite. Qualsiasi associato maggiorenne può candidarsi all’elezione del Consiglio Direttivo presentando al Consiglio Direttivo in carica domanda scritta almeno sette giorni prima della votazione. Delle riunioni si redige processo verbale firmato dal Presidente, dal segretario e dagli eventuali scrutatori. Essa delibera a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per le deliberazioni concernenti le modifiche statutarie, lo scioglimento dell’Associazione e la liquidazione e devoluzione del patrimonio residuo, che richiedono una maggioranza dei tre quarti dei soci sia in prima che in seconda convocazione o dei due terzi dei presenti convocazione.

Art. 13 – Modifiche statuto
Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’Assemblea straordinaria dei soci, appositamente convocata, e solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni, inoltre, occorrerà il voto favorevole della maggioranza qualificata di due terzi dei soci presenti o rappresentati per delega.

Art. 14 - Avanzi di gestione
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse in ambito sportivo. 

Art. 15 - Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque sino ad un massimo di undici membri eletti liberamente dall’Assemblea dei soci che ne fissa il numero, fra i soci ordinari ed i soci fondatori. Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti Le cariche elettive sono onorifiche. 
Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali:

  1. coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso;
  2. coloro che abbiano squalifiche od inibizioni complessivamente superiori a due anni, inflitte dal C.O.N.I. o dalla F.I.P.S.A.S.;

coloro che ricoprano cariche sociali in altre società sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa disciplina
Il Consiglio Direttivo nomina alla prima seduta nel proprio ambito il Presidente, il vice-Presidente, il tesoriere-segretario che durano in carica un anno e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina durante la prima seduta il Direttore Tecnico, responsabile della didattica subacquea e delle attività correlate, che deve essere munito di brevetto di istruttore subacqueo secondo le regole della F.I.P.S.A.S.. Il Consiglio Direttivo nomina, su proposta del Direttore Tecnico, un Comitato Tecnico che seguirà i vari aspetti organizzativi ed esecutivi. Il Direttore Tecnico presiede e stabilisce gli incarichi dei componenti il Comitato Tecnico. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente od in sua assenza dal vice Presidente; delle riunioni viene redatto su apposito libro il verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Per la validità delle sue deliberazioni è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri ed il voto favorevole della metà più uno dei presenti. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. In caso di dimissioni, decesso od altro grave impedimento di un consigliere, qualora ciò riducesse il numero dei membri del consiglio al di sotto del minimo stabilito dallo statuto, il Consiglio Direttivo alla prima riunione provvede alla sua sostituzione cooptando un altro socio e chiedendone la ratifica alla prima Assemblea dei soci. Chi surroga consiglieri che abbiano cessato le loro funzioni anzitempo rimane in ufficio soltanto fino alla scadenza del mandato del consigliere surrogato.

Art. 16 – Compiti del Consiglio Direttivo
Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  2. redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’Assemblea;
  3. fissare le date delle Assemblea ordinarie dei soci, da indire almeno una volta all’anno, e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
  4. redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sportiva e non, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati;
  5. promuovere l’allestimento di attività agonistiche o ricreative;
  6. provvedere alla gestione ed al coordinamento del personale, eventualmente esistente, e dei collaboratori, curandone in particolare la selezione e relazionando su tali mansioni alla Assemblea;
  7. determinare l’importo delle quote associative e dei corsi annuali;
  8. determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione;
  9. adottare i provvedimenti di radiazione;
  10. curare l’ordinaria amministrazione e, con l’esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’Assemblea dal presente statuto, alla straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità Assembleare che informa l’Associazione;
  11. attuare le finalità previste dallo statuto;

Art. 17 – Convocazione Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, senza formalità, comunque almeno una volta al trimestre.

Art. 18 - Il Presidente
Il Presidente (od in sua assenza, il vice-Presidente) rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e dispone del potere di firma sociale; cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e attende alla corrispondenza che impegna l’associazione.

Art. 19 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.

Art. 20 – Il Segretario
Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni e, come tesoriere, cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta del libro degli associati e degli altri libri sociali e vigila sul pagamento delle quote sociali. 

Art. 21 - Clausola compromissoria
I soci si impegnano, ai sensi e per gli effetti dell’art. 43 dello Statuto F.I.P.S.A.S., a non adire altre autorità che non siano quelle della Associazione e della F.I.P.S.A.S. per la tutela dei loro interessi sportivi ed associativi nell’ambito della Associazione stessa. L’inosservanza della presente clausola compromissoria può comportare sanzioni disciplinari sino alla revoca dell’affiliazione ed alla radiazione. Per quanto non previsto nel presente statuto si applicano le norme stabilite dal Codice Civile.

Torino, 19 dicembre 2005

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